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Twilight Experiment #1 (di 6)
postato il 08/03/2005 alle 23:07 da fumettoblog
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E' dura pensare che la Wildstorm possa uscire dalla crisi di vendite degli ultimi anni se permette l'uscita di prodotti scadenti come Twilight Experiment. Certo, la coppia di scrittori Justin Gray/Jimmy Palmiotti è ben collaudata e ha fatto vedere ottime cose nell'ultimo anno sia su Hawkman e The Monolith, ma il primo numero di questa nuova miniserie è davvero insignificante, eccezion fatta per le pagine iniziali che trovate nell'anteprima, di un discreto livello.

Quello che castra davvero questa storia comunque sono i disegni di Juan Santacruz, assolutamente mediocri. La casa editrice che faceva dei bei disegni uno dei suoi marchi di fabbrica non può arrivare a presentare qualcosa di così basso livello grafico.

Giusto per dare qualche informazione in più la storia vede lo scontro tra due esseri che sembrano rappresentare due opposti, luce e oscurità, bene e male. Prima dello scontro l'essere di luce confina il figlio in una stazione spaziale e lo cotringe a restarci fino alla maggiore età per motivi ancora ignoti sotto il controllo di un'intelligenza artificiale che controlla la stazione. La narrazione si sposta quindi nel passato, mostrando un tempo in cui la donna che diventerà un giorno l'essere di luce ancora non ha poteri e poi ancora in un altra epoca. Il tutto però non riesce minimamente a incuriosire (almeno, a me non ha assolutamente detto nulla) e i motivi per cui tutto ciò sta succedendo non potrebbero interessare di meno.

Insomma, buona carta sprecata inutilmente.

VOTO FINALE: 4 1/2

Tavole di anteprima (in lingua originale)

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2 commenti ~ voto: 1.5 [4 voti] (vota: 12345)

Seven Soldiers #0
postato il 08/03/2005 alle 17:40 da fumettoblog
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Free Image Hosting at www.ImageShack.usE finalmente inizia la nuova grande avventura di Grant Morrison. Dopo avere un po' giocherellato nell'ultimo anno con qualche miniserie, ecco finalmente partire il primo dei due grandi eventi che faranno di Grant Morrison uno dei protagonisti di questo 2005 (l'altro è All-Star Superman). Il progetto Seven Soldiers inizia proprio con questo numero per continuare con sette miniserie di quattro numeri per poi finire con un altro one-shot. Un progetto mastodontico che lo stesso Morrison considera già la sua opera più grande. Vedremo se si tratta della solita sbruffonata dell'autore inglese, o siamo davvero di fronte a qualcosa di memorabile.

Di sicuro posso dire che questo primo numero è davvero molto buono. Mi ha sorpreso la grandissima attenzione del buon Grant per i particolari prettamente di oscura continuity riguardante personaggi di serie c. E ancor più piacevole constatare che Morrison ha veramente voltato pagina, lasciando alle spalle il vecchio trip da The Invisibles per un trip totalmente nuovo e assolutamente genuino. La sceneggiatura è vivace, i dialoghi complessi ma non autocelebrativi o inutili... tutto serve a comprendere i protagonisti della storia con forti e pesanti pennellate di genio. Seven Soldiers #0 è un numero introduttivo che rappresenta anche una conclusione. Un sogno che inizia ma che non si realizza. Un'idea che va reinventata per poter sopravvivere.

Lo so... sono criptico, ma non voglio tediarvi con i particolari della storia... Seven Soldiers #0 è la storia dei nuovi Sette Soldati della Libertà e della loro morte. Per quanto buoni fossero i personaggi, Morrison vuol fare di più... Seven Soldiers è una sfida che Morrison vuol giocare senza nascondersi. Speriamo che abbia carte buone da giocare al rilancio.

Ottimi i disegni di un ispiratissimo J.H. Williams, ricchi di particolari e con inquadrature sempre efficacissime. Malgrado i continui mutamenti di luoghi e atmosfere, Williams da sempre grande prova di maestria. Forse poco a suo agio con le scene di combattimento e con una doppia spash page sul finire un po' confusa (vuole esserlo, ma forse ha esagerato), ma sono peccati veniali.

VOTO FINALE: 7 1/2

Tavole di anteprima (in lingua originale)

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2 commenti ~ voto: 3.3 [3 voti] (vota: 12345)

Trigger #3
postato il 07/03/2005 alle 23:02 da fumettoblog
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Free Image Hosting at www.ImageShack.usNiente da fare, Jason Hall è davvero uno scrittore dannatamente bravo. Dopo l'eccezionale Beware The Creeper Hall torna con un progetto molto più ambizioso. Trigger è la sua prima serie regolare per la DC Comics e sembra deciso a renderla davvero una serie da ricordare.

La Ethicorp sta rivoluzionando il mondo. Protegge i cittadini, fornisce tecnologia per tutti, prodotti che aiutano a vivere meglio. La verità è che il Grande Fratello è una realtà che esiste ma che nessuno conosce. Senza saperlo la gente può essere comandata per eseguire gli ordini di qualcun altro, può diventare il Trigger (Grilletto) che pone termine alla vita di persone violente o semplicemente curiose di conoscere la verità. Il Grande Fratello ti controlla, sa tutto ciò che fai e ti può far fare quello che vuoi ma tu non te ne accorgerai mai. E se te ne accorgi o hai dei sospetti che vanno oltre le semplici voci... ecco che iniziano i problemi.

In questo terzo numero si comincia a capire di più sulle modalità di controllo della Ethicorp. Capiamo come agisce e come è in grado di mascherare tutto dentro interminabili scatole cinesi che rendono davvero difficile capire cosa è reale e cosa non lo è. La storia continua a svolgersi su tre binari paralleli che di tanto in tanto si intersecano e permettono di capire come funziona questo complicato mondo.

Ai disegni un bravo John Watkiss che sinceramente non conoscevo. Disegni dalle linee abbozzate che però non sono un segno di scarsa capacità al tavolo da disegno. Un'ottima costruzione della tavola e un ancor più buon ritmo.

Trigger è una serie che lascia con la curiosità di sapere come continuerà, e la pagina finale di questo terzo numero fa capire che difficilmente le cose miglioreranno.


VOTO FINALE: 7

Tavole di anteprima (in lingua originale)

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Batman: The Man Who Laughs
postato il 07/03/2005 alle 22:05 da fumettoblog
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Free Image Hosting at www.ImageShack.usCon questa storia Ed Brubaker in pratica dice addio a Batman e al suo universo. In coppia con un ispirato Doug Mahnke, Brubaker fa di questo speciale il suo canto del cigno e il risultato è sicuramente una delle migliori storie scritte dal bravo autore di Seattle.

Batman: The Man Who Laughs racconta la prima uscita pubblica del Joker e il primo incontro tra il pazzo maniaco e Batman. Una storia ambientata un anno dopo gli eventi narrati in Batman: Year One di Frank Miller, inserendosi perfettamente nella continuity batmaniana. Brubaker, sempre molto attento e rispettoso della storia dei personaggi che scrive riesce a tratteggiare splendidamente la complessa psiche distorta del Joker attraverso le sue azioni. Batman si trova davanti a un personaggio a cui non era assolutamente preparato. Un pazzoide che sembra non avere moventi e finalità. Un criminale che è la rappresentazione di ciò che Bruce Wayne cerca di combattere fin dall'infanzia... l'imprevedibilità del male.

A sostenere Brubaker c'è un ottimo Mahnke, molto a suo agio con le atmosfere dark di Gotham City, probabilmente la scena ideale per far risaltare i disegni di questo grande autore.

Un'ottima lettura quindi, in cui l'approfondimento psicologico di tutti i personaggi e la loro interazione sono ancora una volta il punto forte di Ed Brubaker. Da Batman al Joker, passando per un Capitano Gordon sempre più consapevole che le cose stanno irrimediabilmente cambiando a Gotham City e bisogna cambiare anche il proprio modo di affrontarle se si vuole sopravvivere. Avrei preferito una tale storia pubblicata su una testata storica come Detective Comics... avrebbe certamente lasciato maggiormente il segno. Brubaker è un autore che è stato un po' troppo maltrattato dai supervisori del bat-universe, bisogna ammetterlo.

Arrivederci Ed, torna presto da queste parti.

VOTO FINALE: 7 1/2

Tavole di anteprima (in lingua originale)

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Per chi c'è ancora...
postato il 06/03/2005 alle 01:00 da fumettoblog
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Torna Fumettoblog.
O almeno questa è l'intenzione. Con l'inizio della mia avventura come traduttore e letterista con la Free Books non ho avuto molto tempo da dedicare ai fumetti DC e li ho messi un po' da parte. Non che non abbia seguito le pubblicazioni, ma trovare il tempo per raccontarvi la mia DC Comics era diventato molto difficile. Ora vorrei ricominciare anche se il tempo a mia disposizione è sempre quel che è. I motivi di questo ritorno sono tanti... come sempre non sono molto contento di come viene presentata la DC Comics in Italia (Play Press e Magic Press sono gli estremi di una moneta che non mi affascina più da tempo), un po' è la voglia di tornare a essere un semplice lettore che vuole condividere la propria passione con altri. E tanti altri motivi minori, che poco potrebbero interessarvi. Il tutto anche per invogliarmi a scrivere un saggio che ho promesso a un amico e si è un po' arenato. ^___^

Fumettoblog però da lunedì cambierà un po'. Due recensioni al giorno dal lunedì al venerdì. Di queste ogni settimana solo una recensione avrà un'anteprima tradotta e letterata. Il resto solo con le anteprime in inglese. Una soluzione necessaria affinchè tutto non diventi pesante e sia facilmente gestibile.

Allora appuntamento a lunedì per le prime recensioni. Ovvero Batman - The Man Who LaughTrigger #3.

Come sempre, buona lettura e soprattutto buon divertimento.

un commento ~ voto: 1.8 [4 voti] (vota: 12345)

Batman Adventures v2 #17
postato il 04/09/2004 alle 11:44 da fumettoblog
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Si spengono i riflettori su quella che può essere senza dubbio considerata la più bella serie a fumetti dedicata ai cartoni animati di Batman creati da Paul Dini e Bruce Timm. Infatti sta per partire negli States la nuova serie animata The Batman, che si distaccherà dall'inconfondibile stile che ha contraddistinto tutti i cartoni dedicati a Batman e al DC Universe in questi ultimi anni, e anche la DC Comics ha deciso quindi di chiudere con il passato. Batman Adventures v2 #17 è l'ultimo toccante numero che chiude un magnifico periodo.

Ty Templeton e Rick Burchett riprendono il personaggio di Joe Chill (l'assassino dei genitori di Bruce Wayne, in epoca pre-crisis), mostrandocelo come un vecchio malvivente ossessionato dal terrificante ricordo dell'omicidio di Thomas e Martha Wayne, e preda di continui incubi e allucinazioni che lo portano a vedere tutte le persone che incrocia col volto di Bruce Wayne. Una serie di circostanze lo metteranno di fronte ad un Batman ignaro del ruolo avuto dal vecchio nella sua vita. Alla fine Chill muore, preda del proprio terrore, e a Bruce resterà il rimorso di non esser riuscito a salvare la vita dello sconosciuto.

Un finale sicuramente toccante, in cui si può riconoscere molta della poesia che ha caratterizzato i cartoni di Dini/Timm in questi anni. Se siete amanti dei cartoni - o anche soltanto amanti di bei fumetti non troppo pretenziosi - vi consiglio di recuperare questa serie che, di fatto, chiude un magnifico ciclo nel migliore dei modi, scritta e disegnata da due valenti autori.

VOTO FINALE: 7

Tavole di anteprima (tradotte in italiano)

3 commenti ~ voto: 2.1 [8 voti] (vota: 12345)

WE3 #1 (di 3)
postato il 03/09/2004 alle 00:01 da fumettoblog
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E si ricomincia. Fumettoblog riprende la sua corsa tra le tante "cianfrusaglie a fumetti" della DC Comics dopo un'estate impegnativa ma anche un po' grigia, sotto certi aspetti. E non potevo riprendere questo appuntamento con un albo migliore della prima parte di una miniserie Vertigo che è davvero una gioia per gli occhi (tra l'altro l'anteprima questa volta è stata semplicissima, visto che le prime quattro pagine non contengono baloons!).

Dopo aver spietatamente bocciato il primo numero di Seaguy, sono contento di poter tornare a lodare Grant Morrison che con WE3 #1 è riuscito a creare qualcosa di "innovativo", mettendo da parte tematiche e strutture narrative psichedeliche forse abusate ultimamente dall'autore inglese. WE3 ha una storia estremamente lineare, ma narrata attraverso fotogrammi estremamente semplici e dirompenti allo stesso tempo. In poche parole, l'esercito statunitense ha per anni finanziato lo studio di nuove armi basate sull'interazione tra tecnologie militari d'avanguardia e intelligenza animale. Gli studi hanno raggiunto dei successi talmente insperati, che i primi tre animali utilizzati per gli esperimenti sono adesso considerati obsoleti e vanno uccisi. Più facile a dirsi che a farsi... 
Affascinante il modo in cui Morrison fa parlare i tre protagonisti animali tra loro (un cane, un gatto e un coniglio), potenziati intellettivamente ma ancora preda dei loro istinti fondamentali.

Ma il vero motivo per cui questo albo è imperdibile sono i meravigliosi disegni di Frank Quitely, qui probabilmente alla prova migliore della carriera. Questo disegnatore ha raggiunto una tale geniale raffinatezza nello storytelling e nelle inquadrature da far restare a bocca aperta quasi ad ogni pagina. Passa da una quasi vincolante struttura della tavola a 5 vignette (per raggiungere nella scena principale le 18 vignette a pagina), a stupefacenti splash page a doppia pagina in cui il dinamismo ha una forza talmente dirompente da farti immaginare di essere davanti ad un film e non di fronte ad un fumetto. Lo stesso Morrison sembra essere così impressionato da usare con parsimonia i dialoghi.

Basta. I miei elogi stanno superando la soglia della decenza, oltre la quale una recensione si trasforma in esaltazione. A voi la palla, aspetto commenti.

VOTO FINALE: 8 1/2

Tavole di anteprima (tradotte in italiano)

nessun commento ~ voto: 1.9 [8 voti] (vota: 12345)

The Monolith #5
postato il 09/07/2004 alle 19:27 da fumettoblog
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The Monolith è una serie dalle elevatissime potenzialità narrative, pari se non superiori a quelle di H.E.R.O., altra serie di "nuova generazione" di casa DC. Purtroppo le vendite sono piuttosto scarsine, quindi non so se durerà ancora a lungo. Un vero peccato se dovesse concludere prima di un paio d'anni di storie, perchè si capisce che ci sono davvero tante idee buone dietro da approfondire.

C'è da dire che la strada intrapresa è piuttosto ambiziosa per due "giovani" sceneggiatori com Jimmy Palmiotti e Justin Gray: un duplice viaggio tra ciò che c'è di buono e di malvagio nell'umanità e allo stesso tempo tra il passato ed il presente di una città ricca di memorie come New York (almeno, la New York del DCU). Il tutto attraverso le azioni e i giudizi di Monolith, un golem centenario (protagonista della serie) creato per affrontare il male (un po' difficile da gestire), e di un nutrito gruppo di personaggi che hanno incrociato il loro percorso con lui in quasi 100 anni. Molto evocativi e misteriosi i disegni dell'ottimo Phil Winslade, forse un po' statico e sporco a volte, ma sembra molto a suo agio al tavolo da disegno.

In questo numero si chiude una breve saga in due parti, sicuramente non bella quanto la prima, ma che introduce nuovi personaggi e ci mostra il destino finale di alcuni vecchi "amici" di Monolith, il nuovo status della "padrona" di Monolith, Alice, e qualche personaggio di italica origine, che potrebbe avere un qualche ruolo anche in futuro.

Insomma, se dovesse uscire, acquistate il primo TPB (rigorosamente in originale) di questa serie. Sarà un bel tuffo in atmosfere tra il pulp e l'horror, che potrebbero affascinarvi. Nella prossima saga ci sarà un nuovo artista per una saga di tre, che sembra darà ogni tanto il cambio a Winslade. Belle tavole... e poi arrivano Batman e Black Canary a dare un'occhiata al nuovo bestione del DCU.

VOTO FINALE: 6 1/2

Tavole di anteprima (tradotte in italiano)

nessun commento ~ voto: 1.5 [5 voti] (vota: 12345)

Outsiders v3 #13
postato il 22/06/2004 alle 23:16 da fumettoblog
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Ho dimenticato di dirlo in precedenza, ma lo faccio ora. E' vietato utilizzare, senza mio esplicito permesso, ogni parte di queste recensioni, le immagini che presentano il lettering modificato e le traduzioni utilizzate per il nuovo lettering. Se le voci che mi arrivano rispondono a verità, m'incazzo come una iena. Vedremo... intanto io l'ho detto.

Outsiders #13 è un ottimo punto di partenza per seguire le avventure di Nightwing, Arsenal e soci. Infatti qui parte Five by Five, il nuovo story-arc che vedrà contrapposti gli Outsiders ai Fearsome Five (preferisco evitare di tradurre i nomi, tranne in rarissimi casi). Una delle qualità migliori dello scrittore Judd Winick sta nel saper far interagire in maniera convincente i personaggi delle proprie storie, e anche in Outsiders questo continua ad esser vero. Potete già notare dalle pagine di anteprima in basso che in mano a Winick personaggi così eterogenei come i FF risultano in qualche modo in sintonia tra loro. Ancor di più si vede con il gruppo che da il nome alla serie, numero dopo numero sempre più convincente. Winick ha creato un supergruppo solido ed interessante, con personaggi tanto differenti tra loro ma la cui vicinanza reciproca rende le vicende molto piacevoli da seguire. Insomma, un po' quella che era la forza dei suoi Exiles (e non si può non notare la somiglianza tra Shift e Morph).

Ai disegni Tom Raney si dimostra sempre più bravo. Questa serie è sicuramente una fra quelle che mantiene sempre un buon livello grafico, e sicuramente le dettagliate matite di Raney danno una grossa mano al crescente successo dei nostri Outsiders. Nell'anteprima purtroppo non compaiono scene di combattimento, ma posso assicurarvi che in quelle Raney da davvero il meglio di sè.

Per quanto riguarda la storia, i Fearsome Five sono scappati da Alcatraz (da poco diventato un penitenziario per metaumani) e ce l'hanno a morte con la LexCorp. Riusciranno i nostri eroi a fermarli? Ovviamente la risposta è scontata, ma i FF sono ossi davvero duri. Ci scommetto che daranno gran filo da torcere ai rampanti Outsiders durante questa saga.

VOTO FINALE: 6 1/2

Tavole di anteprima (tradotte in italiano)

2 commenti ~ voto: 1.8 [4 voti] (vota: 12345)

Identity Crisis #1 (di 7)
postato il 18/06/2004 alle 17:12 da fumettoblog
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L'interruzione di due settimane a causa di qualche problema di salute alquanto fastidioso, non ha certi significato un'interruzione nella lettura di fumetti! Però ho dovuto forzatamente metter da parte l'aggiornamento di questo blog, che riprende però la sua missione impossibile di portare un po' di luce nell'oscuro mondo DC Comics in Italia.

Non potevo non riprendere questo appuntamento con il maggior evento di quest'anno, che promette tantissime emozioni e ancor più misteri. Parlo ovviamente del primo numero di Identity Crisis, miniserie che il pluripremiato scrittore Brad Meltzer ha dichiarato sconvolgerà profondamente gli eroi del DC Universe! E sicuramente è già riuscito a sconvolgere la vita di Ralph Dibny, meglio conosciuto come Elongated Man, uno dei personaggi storici della Silver Age DC. Oramai un po' tutti sanno che a morire in questo primo numero è la sua dolcissima moglie Sue, caduta vittima di un misterioso assassino. Ma andiamo con ordine, che son tante le cose da dire.

Innanzitutto bisogna dire che Identity Crisis #1 è scritto davvero bene. Meltzer è un ottimo scrittore, che sa giocare perfettamente con i tempi della narrazione. Ottimi dialoghi, con silenzi che esprimono chiaramente l'enorme tensione che pervade tutto l'albo. Felicissima l'idea di far narrare gli eventi a diversi eroi, mostrando la diversa sensibilità di ognuno nell'affrontare la tragica notizia. Grandiosa la caratterizzazione di Elongated Man, mai così umano e tragico. E i lievi particolari con cui viene caratterizzata Sue, rendono ancor più dolorosa la sua morte.

Rags Morales ai disegni è quasi perfetto. Le atmosfere di cupa attesa di un destino ineluttabile, e il successivo funerale sono tratteggiati a fortissime tinte, con un segno pesante, quasi claustofobico. Forse un po' eccessivo in alcuni punti, ma era davvero difficile rappresentare questa storia. Onore a questo bravissimo disegnatore!

Per quanto riguarda la storia, lo stesso Meltzer ha dichiarato come sia ispirata alla storia pre-crisis "The Great Identity Crisis" apparso su Justice League Of America v1 #122 quasi trenta anni fa. Sono andato a rivedere quella storia, e parla di come il Dr. Light cerchi di sconfiggere la Justice League togliendogli i ricordi delle loro vere identità. Alla fine i buoni ovviamente vincono e decidono di gettare la maschera tra di loro, affinchè questo non accada mai più. Come questa storia ha influenzato Meltzer è ancora un po' difficile da capire. Si sa che il Dr. Light è il primo indiziato dell'omicidio, ma dubito che la cosa sia così semplice... sappiamo già che Deathstroke avrà un ruolo che ancora però non conosciamo. Volendo lanciare una ipotesi, a mio parere saranno molti i Leaguers a perdere parte o tutta la loro vita privata in questa saga. Che sia arrivato il momento di dire addio a personaggi come Ma' e Pa' Kent? Forse a Connor Hawke (il figlio del primo Green Arrow)? Secondo me siamo solo all'inizio di una saga che porterà davvero tanto dolore e diverse crisi di identità.

C'è poi un'altra possibilità. Remota, stramba, ma bisogna pur farla notare, visto che è proprio Meltzer a metterci la pulce nell'orecchio. Si avvicina il compleanno di Ralph e ogni anno Sue ha cercato di metterlo di fronte ad un mistero da risolvere. Da grande detective, è sempre stato facilissimo per Elongated Man smascherare i trucchetti della moglie... ma se quest'anno Sue avesse alzato la posta in gioco? Remota, stramba ed improbabile possibilità, come detto. Ma io la terrò presente.

Infine faccio notare che qualche personaggio viene disegnato un po' fuori continuity da Morales, ad esempio (e potete notarlo dalle pagine di anteprima più in basso) Pa' e Ma' Kent sono le versioni byrniane e non quelle revisionate che troviamo su Superman: Birthright. Errori di Morales dovuti ad una ricerca non perfetta sui tantissimi personaggi presenti? Probabile.

VOTO FINALE: 7 1/2

Tavole di anteprima (tradotte in italiano)

3 commenti ~ voto: 2.4 [23 voti] (vota: 12345)

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Messaggi
@25/06/2008
ciao io volevo sapere se qualcuno ha notizie del volume contenente i primi tre numeri dell'8 stagione di buffy in italiano che la freebooks doveva pubblicare ... xke è sparito dalla pagina delle uscite ?
grazie

Mario @28/01/2008
una segnalazione fumettosa!
guarda il booktrailer dell'ultimo libro di Marco Petrella, fumettista de l'Unità: http://www.youtube.com/pr ofile?user=mattioli1885

Fumetto @27/04/2007
The Bottle of Djinn è uno speciale a parte, e non era compreso nel volume originale Tales of the Slayers, ecco perché non è stato pubblicato neanche dalla Free Books. L'ottava stagione di Buffy arriva nella prima metà del 2008.

@15/01/2007
Due domande su Buffy: a me risulta che (vedi wikipedia in inglese) che in Tales of the Slayers ci fosse anche una storia con buffy e Willow dal titolo The Bottle of Djinn o qualcosa del genere. come mai nella versione italiana non e'inclusa? e seconda domanda, quando pensi che potremo leggere l'ottav astagione di Buffy in italiano?

7-eleven @17/10/2005
bel Blog, bravo!!!

@09/10/2005
vampiri. Dopo un po’ ho capito che Ratti era il termine più adatto in italiano… corrispondeva esattamente alla descrizione data da Whedon e Moline, e nell’immaginario collettivo, uno degli animali in cui puà trasformarsi il vampiro per antonomasia, Dracula, è proprio il ratto (un’orda di ratti, per la precisione). Da qui la scelta, che in effetti si discosta dal nome originale, ma che ne coglie l’essenza. Insomma, tradurre non sempre è un’operazione delle più banali! ^___^

@09/10/2005
Allora… tradurre il termine Lurks non è stato semplice, c’ho pensato per un mese intero prima di fare la scelta definitiva. Tradurre letteralmente non andava bene, infatti sarebbe stato un po’ ridicolo tradurre il termine con “guardoni†o “spioni†o ancora “furtivi†o “disadattatiâ€. Ci voleva qualcosa che rendesse sia il fatto che i Lurks erano personaggi che vivevano nei bassifondi, nelle onbre, da evitare… numerosi… e ho pensato pure a qualcosa che fosse lontanamente ricollegabile all’esser va

@31/08/2005
Ciao! Ho recentemente acquistato tutti i numeri di Fray, e per completare l'opera, anche i due "I Racconti". Veramente Stupendi un giusto complemento a quanto già  detto su Buffy dalla serie e in minima parte, dal Film. Perà... come mai Lurks è stato tradotto con Ratti? Ti prego, non ci sto dormendo la notte, per capire il nesso!

ophy @25/03/2005
volevo solo salutare!

Steve99 @25/01/2005
stupendo questo blog!Complimenti!

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